
Da venerdì, 26 giugno 2009 le Dolomiti fanno parte del “Patrimonio Mondiale dell'Umanità”.
Lo ha deciso all’unaminità la 33esima sessione del Comitato dell'Unesco, riunita a Siviglia.
"Con l'iscrizione delle Dolomiti, i siti Unesco italiani diventano 44: un primato mondiale raggiunto anche grazie all'impegno e alla cura che la comunità dolomitica, per generazioni, ha messo nel preservare e valorizzare questo affascinante arcipelago corallino", spiega in una nota Luca Zaia, ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali.
Nove gruppi dolomitici per un’estensione complessiva di 142 mila ettari, cui si aggiungono altri 85 mila ettari di 'aree cuscinetto', per un totale di 231 mila ettari, suddivisi tra le province di Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone ed Udine: questo il nuovo patrimonio dell'umanità sancito dall'Unesco a Siviglia.
Per l’Alto Adige fanno parte le candide Dolomiti di Sesto; le lunari Dolomiti di Fanes, Senes e Braies; il gruppo Puez-Odle, tutto in territorio altoatesino, oggi splendido parco naturale; il gruppo formato dallo Sciliar, dal Catinaccio e dal Latemar nonché il Rio delle Foglie, uno straordinario canyon, unico al mondo, le cui stratificazioni rocciose dei più diversi colori e gli innumerevoli fossili di animali preistorici permettono di 'leggere' come in un libro aperto la storia geologica della Terra.
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